P3D 4.1 nuova versione rilasciata - Released P3D 4.1

E' stata rilasciato il primo aggiornamento della versione 4.0 di P3D, la 4.1 che ha corretto alcuni bugs e migliorato le prestazioni.

It has been released the first update of version 4.0 of P3D, the 4.1 which has corrected some bugs and improved performance.


Lockheed Martin ha appena rilasciato P3D v4.1, il primo aggiornamento importante, fatto per migliorare ulteriormente la stabilità, la compatibilità e le prestazioni.


Le nuove caratteristiche consistono principalmente nel miglioramento delle condizioni meteo e in particolare gli effetti della pioggia sul VC, su una nuova caratteristica del supporto cockpit virtuale 4K che è ora disponibile per gli utenti con schermi 4K, un miglioramento dell'ambiente interattivo in VR, passaggio alla versione 4.1 dell'SDK e tante altre caratteristiche che potete leggere dal sito della P3D cliccando qui.
Dal punto di vista economico per i possessori di P3D 4.0 non cambia nulla, se non disinstallare il client di 4.0 mediante Programmi e funzioni nel Pannello di controllo di Windows e installare il nuovo Client.

Prossima uscita P3D v. 4.1- Announced P3D 4.1.


La Lockheed Martin ha annunciato che il 10 ottobre uscirà la versione 4.1 che migliorerà le prestazioni e la grafica del simulatore. Questo è quanto è emerso dall'intervista di Adam Breed, Prepar3D Engineering Project Manager, Howell “Beau” Hollis, Prepar3D Rendering Lead and Architect e Robert McCarthy, Prepar3D Commercial Product Lead. 
Potete leggere l'intervista da qui dal sito PC Pilot (in lingua inglese)
Beh... per vedere se quello che dicono sia vero non resta che attendere il 10 ottobre.

Flight Simulator: Realtà Virtuale a portata di tutti - Virtual Reality available for everyone

Il futuro della simulazione passerà nella realtà virtuale? Forse, ma ci vorrà del tempo e non è solo una questione di filosofia, ma di costi.

Will the future of flight simulation be in virtual reality? Maybe, but it will take time.
Flight Simulator places the Oculus, Virtual Reality (VR) in the flight simulators.



Flight Simulator mette gli Oculus, la Realtà Virtuale (VR) sta prendendo piede nei simulatori di volo.
Già da tempo il mondo dei videogame gira nella VR, basti pensare ai videogiochi denominati sparatutto. Anche le software house di FS sono interessate alla realtà virtuale, infatti i più noti P3D v.3 e X-Plane ante v.11, FSX- SE da qualche anno avevano reso disponibili i loro prodotti con questo tipo di Realtà. I risultati, purtroppo, non sono stati mai eccezionali, principalmente a causa dell’architettura riduttiva a 32 bit che non permetteva grandi cose. 



Nel 2015 e soprattutto nel 2016 grazie alla maggiore potenza dei processori e delle performanti schede video, la VR è divenuta a portata di mano, ma soprattutto la tecnologia VR ha raggiunto una sua relativa maturità grazie anche all’architettura 64 bit dei simulatori, che permette più processare un flusso maggiore di dati interessando tutta la RAM e non solo parte di essa.

VISORI
Per entrare nel mondo virtuale dobbiamo avvalerci ovviamente dei visori. Attualmente esistono due aziende leader del settore con i loro prodotti: Oculus con il suo Rift  e HTC con Vive
All'aspetto i due sono praticamente simili, bisogna intendere l'uso che ognuno di noi deve farne. Ma vediamoli nel dettaglio.
Oculus Rift, ha un peso di 470 grammi, l'installazione è semplice e prende una ventina di minuti, richiede tre porte USB e una porta HDMI sul computer,  il software del controller Xbox è incluso nel kit e una volta che tutto è collegato inizia a lavorare immediatamente. La qualità grafica a prima vista impressiona, in quanto il Rift offre una risoluzione di 1080x1200 per occhio a 90Hz su display OLED a bassa latenza. Anche il sonoro è ottimo e, a differenza dei rivali, Oculus Rift è dotato di una soluzione audio integrata, facile da regolare o togliere. La qualità dell'audio va oltre le aspettative: il suono è ben bilanciato e riproduce bene sia bassi profondi che dettagli ad alta frequenza. Anche con il volume al massimo, non vi è distorsione.


Oculus Rift

HTC Vive è diverso e più complicato. Innanzitutto pesa 555 grammi ma è dotato di un maggiore confort e si può indossare per un  tempo relativamente lungo. Ha una risoluzione di 1512x1680 per occhio a 90 Hz, ossia di oltre 400 milioni di pixel, un campo visivo di 110 gradi sulla diagonale e una frequenza di aggiornamento di 90 Hz, con uno schermo Amoled. Ha in dotazione un paio di sensori che devono essere installati diagonalmente su lati dove si sta operando che richiedono ciascuno la propria presa di corrente. L'auricolare si collega a una casella di sincronizzazione che richiede una porta USB, una porta HDMI e una terza presa di alimentazione. Una volta che l'hardware è collegato, bisognerà configurarlo e calibrarlo e, anche se le istruzioni sono semplici, il tempo d'istallazione è di circa 40 minuti. Il motivo per cui il processo di installazione di HTC è un po' più complicato è dovuto al fatto che Vive analizza i movimenti del corpo in più ampi spazi, cioè trasforma un’area di gioco piuttosto ampia in un’arena virtuale con cui interagire grazie a due motion controller (in dotazione) simili a quelli di Wii o Playstation, e in grado di simulare le mani nello spazio digitale.

La differenza di prezzo tra i due è sensibile: Oculus Rift costa 589 euro e consta di un auricolare, due sensori della fotocamera, un controller Xbox, un controller touch e un mini telecomando, mentre HTC Vive si acquista a 699 euro ed è dotato di auricolare, due  sensori, due controller a mano e tutto ciò che serve per collegarsi all'auricolare al computer. I costi indicati sono aggiornati al 1° ottobre. In conclusione ritengo che il Vive sia più indicato per il movimento pieno del corpo ovvero muoversi e camminare in uno spazio di gioco che può essere una stanza ed è indicato per un video game di movimento; per le necessità del simmer FS, che in definitiva deve muovere solo la testa e le braccia in uno spazio ristretto, credo che possa andare bene Oculus Rift, risparmiando peraltro 100/200 euro, a secondo i periodi di vendita.


HTC Vive

Non posso concludere non citando la Play station VR ma la qualità del prodotto Sony è ben lontana dalle due succitate. La risoluzione del visore (960 x 1080 per occhio) è uno dei grossi scogli del dispositivo, visto che la qualità delle immagini non si avvicina a quella offerta dai visori della concorrenza. Il problema principale si avverte quando gli sviluppatori puntano sul realismo. La sensazione è che PS4 non riesca a gestire un framerate stabile ed elevato e un comparto grafico di primordine e così, visto che il framerate è intoccabile per avere esperienze godibili, gli sviluppatori devono sacrificare la resa grafica tramutando i modelli poligonali in fastidiosi ammassi di pixel. Anche se il prezzo apparirebbe meno caro dei suoi omologhi, in realtà con l'aggiunta della telecamera e due controller Move, per un totale di circa 500 euro, aggiungendo il costo di una PS4 Slim, pari a 299 euro, si arriva a circa 800 euro. Il punto di forza del prodotto della Sony sta nel marketing, più aggressivo e agevolato dal marchio Play Station.
(Alcune informazioni sono state tratte dal sito Tom's Hardware)

Play Station VR

Posto questo interessante articolo in italiano e quest'altro in inglese che mette a confronto i due prodotti. Per informazione posto un ulteriore articolo relativo alla Playstation PS 4.

In realtà ci sarebbe un sistema per usufruire della VR a un prezzo esiguo. Si chiama Google Cardboard,  io la chiamo la Realtà Virtuale dei poveri. Google cardboard è una scatola (cartone o se volete di plastica) con delle lenti biconvesse dove trova alloggiamento lo smartphone. Grazie a un programma di interfaccia chiamato TrinusVr che scaricate dallo store di Apple o Samsung per il cellulare e dal sito web per il PC, basta collegare il vostro smathphone al PC con il cavetto USB. Per chi ama il cartone potete costruirvelo voi stessi inserendovi le lenti che comprerete, altrimenti acquistata quello di plastica (il costo è esiguo,  quello di spedizione è superiore). Chiaro che la resa non è quella dei prodotti appena illustrati, ossia non aspettatevi niente di eccezionale, consideratelo un iniziale approccio alla VR. Qui un interessante articolo tratto da Tom's hardware


Google cardboard


Visore VR per smartphone della TRUST

CONFIGURAZIONE HARDWARE

Prima di procedere all'acquisto di un Oculus è bene controllare la propria configurazione hardware, recentemente sul sito ufficiale di Oculus sono stati cambiati i parametri dei requisiti. Sul versante scheda video si parte da una GTX 960 o una 1050Ti / Radeon RX 470 o R9 290, mentre per quanto riguarda il processore è richiesto un Core i3-6100 o un Ryzen 3 1200, ma è chiaro che con questa configurazione potete avere poco, quindi regolatevi sui requisiti consigliati meglio se installate una scheda video con caratteristiche superiori come la  Nvidia GTX 1060/AMD - Radeon RX 480  o una CPU Ryzen 5 1500.



Alla fine per avere un PC in grado di supportare la VR fate conto di spendere tra i 1600 euro e i 2450 compresa di scheda video aggiuntiva

SOFTWARE

Per poter integrare gli Oculus con il simulatore, qualunque esso sia,  è necessario un'interfaccia come FlyInside. Il programma, che si presenta peraltro come un FS, è disponibile in varie versioni a secondo il simulatore in uso; attualmente non è disponibile per P3D v.4 ma, come indicato nella pagina Fb della Flyinside, è allo studio la variante per la versione a 64 bit. Flyinside offre un download trial che permette sessioni di soli 15 minuti, altrimenti bisognerà acquistarlo a un prezzo che oscilla, a secondo delle versioni, da 32$ a 38$.
P3D ancora non possiede un suo interfaccia nativo per l'applicazione della VR, ma LM ha dichiarato che è allo studio questa ipotesi che potrebbe vedere la luce presto con una nuova versione.




CONCLUSIONI

La VR ha i suoi pregi e anche alcuni difetti. Di sicuro il pregio maggiore risiede nel fatto che la simulazione è del tutto naturale, si gira la testa e si vede quello che ci si aspetta di vedere; inoltre, grazie a Flyinside, è possibile aprire delle finestre di dialogo come, per esempio, la checklist o il flight planner. La risoluzione è generalmente buona, ma se si desidera migliorarla si deve aumentare le performance della scheda grafica, magari a scapito di altri settaggi, oppure acquistandone una nuova e più potente.
I maggiori difetti dell'ambiente VR risiedono nel movimento eccessivo della testa e del collo, tenendo conto che il normale campo visivo umano è più di 180° grazie a quello che noi chiamiamo "coda dell'occhio" che ci permette di limitare molto i movimenti della testa. Invece il visore ci fornisce un campo visivo di 110° che ci costringe ad eccessivi movimenti del capo, senza contare eventuali scompensi fisici quali mal di testa e nausea a causa di un uso prolungato.
Relativamente al confronto tra i due visori in ambito la sfida continua senza un vero e proprio vincitore e chi volesse acquistare un kit VR si troverà nella condizione di dover valutare numerosi fattori prima di effettuare una scelta.



Dal punto di vista software, Rift  ha il limite del sistema chiuso, mentre Vive continua ad essere una piattaforma più aperta, per la quale si stanno sviluppando esperienze maggiormente innovative anche grazie ad hardware aggiuntivi.
La scelta di quale visore acquistare è relativa all’uso che se ne vuole fare; se si intende utilizzarlo, oltre che per la simulazione aerea anche per i videogiochi che permettono di tracciare oggetti fisici nella scena Virtuale, allora è meglio Vive, altrimenti Rift è quello che fa per voi con una differenza sul prezzo che può farvi risparmiare fino a 200 euro.





In conclusione credo che nell'ambito della Flight Simulation la Realtà Virtuale debba ancora maturare, sia per una questione tecnologica sia per i costi che sono ancora alti. Fatti due conti per chi volesse partire da zero (PC perfomante completo di monitor, visore, volantino, pedaliera, programma di simulatore, Flyinside, visore) si arriva a superare i 5 mila euro.
Forse tra un paio d'anni il mondo della simulazione aerea passerà dalla Realtà Virtuale, nel frattempo se vogliamo una realtà aumentata potremmo accontentarci magari di un sistema di monitor multifunzione che, comunque, fornisce risultati meno virtuali ma che ci fa divertire lo stesso.






Precipita Typhoon durante un airshow nel mare di Terracina

Il velivolo, un Eurofighter Typhoon del Reparto Sperimentale dell'Aeronautica Militare è precipitato oggi, 24 settembre verso le 17.00, durante uno show davanti alla spiaggia di Terracina (LT). Il velivolo era impegnato in una esibizione quando è improvvisamente caduto in mare davanti a migliaia di persone che hanno assistito sbigottite alla scena L'esibizione del caccia militare avrebbe dovuto precedere quella delle Frecce Tricolori, che è stata annullata.





Dalle immagini sembrerebbe che il pilota, (il velivolo è un biposto, ma al momento dell'esibizione era occupato solo dal pilota) per cause sconosciute non sia riuscito a riprendere il velivolo all'uscita di un looping. Due le ipotesi che si fanno strada: un guasto o un malore del pilota che aveva compiuto diverse evoluzioni e stava terminando la sua esibizione con un "looping" prima dell'arrivo delle Frecce tricolori.  Il corpo del pilota  è stato recuperato, si tratta del capitano Gabriele Orlandi, classe 1981, originario di Cesena, dal 2007 pilota dell'Aeronautica Militare. Le persone raccolte sul lungomare della località balneare in provincia di Latina erano migliaia, tra di loro anche i genitori e la compagna della vittima. La donna dopo l'incidente è stata portata via dal 118 per un malore. 





Cessna 172 si schianta contro un albero - Cessna 172 crashes into tree



Usa, aereo si schianta contro un albero e precipita nel parcheggio del Robertson Airport di Plainville, nel Connecticut. Per fortuna non ci sono stati gravi conseguenze per il pilota, un arzillo 80enne.

Cessna 172 crashes into tree, flips and slams down in parking lot. The 80-year-old pilot of the plane survived with only minor injuries

P3D v.4: l’anno del 64 bit - P3D v.4: The year of 64 bit

Il 2017 è una pietra miliare per la simulazione a 64 bit derivata ESP (il motore grafico di FSX), i cui sviluppi e aggiornamenti porteranno a una migliore simulazione. Si incomincia da P3D v.4.

2017 is a milestone for the 64 bit derived ESP simulation (FSX graphics engine), whose developments and updates will lead to better simulation. Starting with P3D v. 4.

Anno Domini 2006: nasceva la decima saga di Flight Simulator che ha fatto sognare (e incazzare) un’intera generazione di simmer, ma che ci ha permesso, seppur virtualmente, di pilotare ai comandi dell'aereo preferito avvicinandoci alla cultura aeronautica. I più ricorderanno che l’esordio di FSX non fu felice, ma grazie al lavoro dei tecnici di MS, che partorirono un paio di corposi pack integrativi e, soprattutto, all'abilità, dedizione e buona volontà di tanti designer, raggiunse poi il successo che tutti noi sappiamo. Tuttavia il mondo della simulazione ha vissuto il suo medioevo poichè negli ultimi anni FSX era offuscato dai limiti derivanti dal suo codice sorgente a 32 bit che non permetteva più un ulteriore sviluppo e che quindi era destinato a morte certa. In merito a ciò avevo scritto qualche mese fa uno specifico articolo sulla limitazione dei simulatori a 32 bit.
Il 2017 è il rinascimento della simulazione targata FSX, infatti la Lockheed Martin ha riscritto il motore grafico ESP di Microsoft a 64 bit. Il nuovo nato si chiama P3D v.4 è stato rilasciato a fine maggio (seguito da un hotfix datato 26 giugno che migliora alcuni parti anche se bisogna disinstallare il programma, poi installarlo compreso di hotfix e riattivarlo. Chi fosse interessato legga qui per le istruzioni)



Per la verità P3D v.4 non è il primo simulatore a 64 bit in commercio, già da tempo X-plane 11 gira su questo tipo di architettura e lo stesso dicasi per Flight Gear, unico simulatore free. Ma, come citato prima, P3D è il primo simulatore derivato dal codice sorgente della Casa di Redmond con l’architettura a 64 bit che permetterà nuovi sviluppi in termine di hardware, scenery, aumentando il Frame Rate garantendo quindi la fluidità delle immagini.
Anche in casa Dovetail si lavora alacremente con il nuovo simulatore a 64 bit che si chiamerà Flight Sim Word (FSW) il quale vedrà la luce con la versione definitiva presumibilmente a settembre. Per ora dobbiamo accontentarci di una versione pay chiamata Early Access emanata per coinvolgere la comunità dei simmer durante il processo di sviluppo.  Ma di FSW ne parlerò in un post dedicato appena sarà disponibile sul mercato la versione definitiva. 
Ritornando su P3D v.4, sono passati solo 3 mesi dal rilascio del programma, ma qualche considerazione la si può già fare. 
A prima vista P3D v.4, paragonato alla versione v.3 a 32 bit, non cambia molto, ma ad un esame più approfondito ci accorgiamo di alcune novità: l’aggiornamento delle SRTM (Shuttle Radar Topography Mission (SRTM) a 90m per il sud-est asiatico e medio-oriente, vettoriali più dettagliati quali linee di costa, fiumi, laghi, ferrovie, texture più precise su strade, autostrade su alcune parti del mondo. L’autogen rimane quello della versione 3 con nuovi accorgimenti quali la possibilità di configurarlo sulla tratta sorvolata dall'aereo, il vento che scuote gli alberi, il fumo degli incendi e il pennacchio di vapore delle navi da crociera. Un’altra novità sono le dinamic lighting, che danno maggiore realtà all’ambiente come tramonto, alba, o il sole  che acceca gli occhi, mentre il weather engine non cambia, nella sostanza, dalla versione precedente se non per il rain/snow sistem a 3D (formazione di cristalli di ghiaccio). 
Gli aerei di default aggiornati sono quelli costruiti dalla Lockhed Martin come F-22 Raptor, F-35A Lightning II , F-16A, F-16AM, F-16C, Lockheed Electra 10A, Milviz P-38L, Sikorsky MH-60K, Sikorsky S-70A, Sikorsky UH-60A, Sikorsky UH-60L, Sikorsky UH-60, Sikorsky UH-60Q.
La novità più importante è la piattaforma a 64 bit che permetterà l’uso di alte risoluzioni per le scenery, l’autogen che ora può contare sulla totalità della memoria fisica RAM del PC. Quindi si potrà aumentare il settaggio relativo alla complessità degli scenari, degli effetti mantenendo un FPS accettabile e si potranno vedere dettagli di terreno con alte risoluzioni di LOD. Su questi tecnicismi qualche anno fa ho scritto un post in merito che invito a leggere per chiarire alcuni significati tecnici

Screenshot di P3D v.4 (Italy photoreal con autogen, Aerosoft Napoli X, HDEv2 per le nuvole ed un pacchetto scaricato da avsim per le texture del cielo) tratto dal forum del sito Volo Virtuale  autore Nimic)
Secondo la Loockhed Martin le performance del simulatore sono incrementate del 30% rispetto alla versione precedente. Il programma è disponibile online e il download è di 12 GB, sul vostro PC l’istallazione richiederà 28 GB di spazio su disco.
Con un PC performante si potranno ottenere ottimi risultati in quanto il simulatore a 64 bit potrà sfruttare una maggiore memoria RAM disponibile (da 16 a 32 Gb), ma non solo. Oltre alla memoria fisica farà la differenza, in termini di performance, anche il processore in aggiunta a un’ottima scheda grafica. PC Pilot, la nota rivista di simulazione, nel test condotto sulla versione 4, ritiene che nelle aree densamente popolate il FPS con un autogen alto può oscillare da 25 a 60, comunque su aeroporti intensi quali Schipol o Heathrow può mantenere una media tra i 35 e 40, e se si riduce l’autogen, come il movimento degli alberi (che succhia parecchio hardware), il risultato migliora.


Screeshot  P3D v.4 (scenari sono di Aerosoft (Valencia) e Taxi2Gate (Parigi CDG) perfettamente integrati in GSX per la movimentazione delle jetway con SODE) tratto dal sito Volo Virtuale autore Charlie 2)

I costi per la versione v.4 non cambiano da quelli della v.3. Indubbiamente i prodotti P3D sono i più costosi dell’intero mercato degli home simulator. Per il simmer dotato di medie capacità di pilotaggio che desidera effettuare il "voletto della domenica" è preferibile la versione Academic che ha un costo contenuto di 59,95 $, mentre chi vuole qualcosina in più può scaricare la Professional che però ha un costo di 199$. 
Per conoscere i requisiti di  sistema clicca qui ma vi consiglio di riflettere poichè se avete su PC datato o che rientra solo nel requisito minimo indicato dalla LM non potrete sfruttare appieno le peculiarità del nuovo simulatore in quanto dovreste tenere basso l'autogen e allora tanto vale tenersi il buon vecchio FSX!
I più ricorderanno l'esordio di FSX, personalmente il mio PC si impallava ogni tre per due in quanto il programma era pesante e oltrettutto desolante orograficamente,  poi col tempo è diventato quello che è diventato. Di sicuro P3D v.4 è un deciso salto in avanti, ma da questa prima versione non aspettatevi miracoli in termini di FPS.


Le software house (ORBS, UTX, Carenado, Alabeo ecc.) hanno già adeguato i loro prodotti (leggasi addon) alla nuova architettura, che purtroppo non sono gratis; alcuni si devono acquistare ex novo mentre per altri c'è un hotfix a pagamento. Analogamente sono già disponibili prodotti free sui maggiori siti di simulazione come Avsim, Simviation, Flightsim, Rikooo, ecc. anche se sono ancora in numero esiguo. Per la verità esiste un tool di migrazione casareccio ma non garantisco il risultato. 
Tutto bene allora?
Beh... in parte. Ho sempre sostenuto che un simulatore dal costo di 25 o 50 euro fosse poco più che un videogioco e che al quel prezzo non si poteva e si può pretendere una simulazione vicina alla realtà. Però un simulatore dal costo di 199 $ riferita alla versione professional (per non parlare della versione ProPlus a 2300$), deve essere un ottimo prodotto che tenga conto non solo novità tecniche in fatto di hardware ma anche di quelle legate alla fisica del volo e al comportamento dinamico specifico di ogni singolo aeroplano. Quindi più simile al principio di X-Plane!
Di certo la simulazione a 64 bit farà lievitare i costi. Iniziamo dal PC, se quello che avete è recente con il SO Windows 10 allora vi risparmiate una parte della spesa. Ci sono comunque gli addon relativi alle scenery (ORBS, UTX, GEX, FTX), agli aerei (Carenado, Flight1 ecc.), poi il volantino e pedaliera e magari altre utility e se aggiungete il costo del simulatore con la versione Academic i 500 - 600 euro si possono raggiungere rapidamente.
Vediamo quale sarà la risposta della Dovetail con il suo FSW!






Pilotaggio da brivido nella guerra contro gli incendi



Spesso ex-militari, i piloti dei Canadair sono un’èlite altamente addestrata e costituisce una delle massime risorse per combattere i vasti incendi boschivi. Pilotano il CL-415, dotato di motori turboelica anziché i classici motori a pistoni del CL-215, che trasporta oltre 6000 litri a pieno carico...continua a leggere

Sim&Real sotto l'ombrellone - Sim and Real under Umbrella

Finalmente le tanto sospirate vacanze estive sono già iniziate o stanno per iniziare. Il mio blog  non vi lascia soli dovunque vi troviate, sotto l'ombrellone o al fresco di qualche abete, e per ingannare il tempo ho postato di seguito alcuni link nei quali potete scaricare una serie di riviste e documenti o degli articoli da leggere sul vostro tablet
Sperando di avervi fatto cosa gradita vi auguro Buone vacanze!





Magazine free in pdf 

Magazine online

Parigi Airshow 2017

Airbus A400M al Paris Air Show
Si è svolta dal 19 al 25 giugno (dal 23 al 25 per il pubblico) la 52^ rassegna internazionale dell’Aerospazio e Difesa a Parigi Le Bourget che si tiene ogni due anni e propone ai visitatori, oltre una nutrita mostra statica, anche esibizioni in volo dei più recenti velivoli militari e civili.

The 52rd International Exhibition of Aerospace and Defense held in Paris at the Le Bourget airport, from 19 to 25 June, has offered to visitors, in addition to a large static display, also flying exhibitions of the latest military aircraft and civilians.

Molte novità al salone di Le Bourget, dominato dalla situazione geostrategica esistente in questo momento storico e la necessità di acquisire materiali che contribuiranno ad aumentare la sicurezza dei paesi più industrializzati.
L'Italia si è presentata in forze e ha dispiegato nei suoi stand i gioielli prodotti dalle nostre aziende...
leggi qui (link Analisi difesa)



A Le Bourget, Boeing ha vinto la battaglia su Airbus in quanto la serie 737 guida gli ordini e gli ultimi acquisti della casa europea non riescono a raggiungere il rivale americano con i suoi A350 e A340, tanto da indurre il Chief Operating Officer, John Leahy, a ritirarsi. Gran parte del successo di Boeing è venuto dal lancio del 737 MAX 10 che può traportare fino a 230 passeggeri e competere con la famiglia Airbus quale A320 NEO. Peccatp perchè l'A350 utilizza le ultime tecnologie per pilotare distanze più lunghe, con più carico e minori emissioni.
F 35 e Rafale si sono contesi il palcoscenico azzurro sopra Le Bourget, mentre i trasporti militari quali A 400, KC 390 e AN 132 si sono dati battaglia a suon di manovre mozzafiato.
Folta la presenza dell'industria russa con tutti i suoi pezzi pregiati.



Di seguito la cronaca dei giorni del Salone tratto dal sito flightglobal.com:


NH90 Caiman

Galleria fotografica (tratto da usatoday.com)


Puoi anche sfogliare l'album fotografico supplementare


CV-22 Osprey 


Embraer KC 390





Rilasciato P3D a 64 bit - P3D 64 bit Available Now

Come annunciato nel post precedente Lockeed Martin ha rilasciato il suo simulatore P3D a 64 bit. E' il primo simulatore della storia con questa architettura e aprirà la strada a nuovi sviluppi in termini di software che di scenari aumentando notevolmente la realtà virtuale.

As announced in the previous post, Lockeed Martin has released its 64-bit P3D simulator. It is the first 64-bit simulator of the story and will pave the way for new developments  software and scenarios, greatly increasing virtual reality.




Il vecchio FSX della Microsoft ha trovato finalmente pace. Nato nel 2006, ha resistito ben 11 anni, segno che il lavoro fatto dalla MS (o meglio dalla sua consociata UNA ACIES, poi sciolta) è stato grande. A rompere per prima il "muro del suono" è stata la Lockeed Martin con P3D V. 4 (seguirà tra qualche mese la Dovetail con il suo FSX Steam Edition) considerata dalla Lockeed come una nuova piattaforma di simulazionee  che nulla a che vedere con le precedenti versioni. 




I requisiti di sistema sono accessibili a quasi tutti i PC sul mercato perchè gira sia su Windows 7 che su 10. I requisiti specifici sono indicati nella tabella qui sotto,


Requisiti di sistema

Gli aerei che vengono forniti nel pacchetto base sono quelli già esistenti nella versione P3D V.3 aggiornati con aerei ed elicotteri da combattimento, ovviamente made in USA (diciamo meglio made in Lockeed Martin). 
Il listino di P3D V.4 ci fornisce 5 tipologie di prodotti, quella che interessa la maggior parte dei simmers è l'Academic a 59.95 $. Per quanto riguarda gli addon pay bisognerà attendere qualche mese per dare il tempo alle Software House di adattare i loro prodotti alla nuova architettura a 64 bit, comunque molte di loro hanno già aggiornato alcuni prodotti. Diverso discorso per gli addon free, che essendo sviluppati da volenterosi richiedono tempo; certo all'inizio non sarà facile e bisognerà avere un po' di pazienza e utilizzare il package nudo e crudo.




Flight Sim Word Early Access e P3D v4. Il 64 bit finalmente è una realtà

Dopo quasi 11 anni il caro vecchio FSX potrà godersi la meritata pensione. La Dovetail preannuncia il suo nuovo prodotto Flight Sim Word, Early Access nella versione Beta, mentre il 30 maggio P3D darà l'annuncio del suo nuovo simulatore P3D, entrambi a 64 bit.
La simulazione finalmente entra nell'ambiente a 64 bit con possibilità illimitate. Si preannuncia un'estate di fuoco!

After nearly 11 years, the dear old FSX will enjoy the well-deserved retirement. Dovetail announces its new Flight Sim Word product Early Access in the Beta version, and May 30, P3D will announce new P3D simulator, both 64-bit.
The simulation finally comes the 64-bit environment with unlimited possibilities. A summer of fire is anticipated!


FLIGHT SIM WORD

La nuova piattaforma della simulazione di volo targata Dovetail si chiamerà Flight Sim Word  (FSW) basato sulla tecnologia benchmark e include tutto il mondo così come diversi aerei a elica sia monomotori che bimotori. Gli aerei di Flight Sim World sono stati creati utilizzando le ultime tecnologie di modelling e di rendering che hanno portato a un incredibile realismo nei dettagli.

Caratteristiche

  • Fleet of highly detailed GA aircraft
  • Easy to use flight planner
  • Realistic flight model
  • Integrated Orbx FTX Global textures
  • Lessons and missions to test your skills
  • Pilot profile to keep track of your flight hours
  • Pro Mission Editor.



La Dovetail ha reso disponibile mediante download  Flight Sim World  in una versione chiamata Early Access per coinvolgere la comunità dei simmer durante il processo di sviluppo; in sostanza si tratta di una versione beta, chiamata Early Access per motivi di marketing. Una bella mossa per la Dovetail in quanto saranno gli utenti  (che un tempo si chiamavano beta tester e a loro veniva rilasciata una versione free per i test) che pagheranno e che suggeriranno eventuali modifiche di contenuti poi gradualmente introdotti. Quindi nei prossimi giorni la versione Early Access avrà dei cambiamenti continui, cioè il software scaricato il giorno prima potrebbe non essere lo stesso di quello del giorno dopo.
Secondo il video, il nuovo simulatore farà il salto a 64 bit, inoltre utilizzerà il rendering fisico come X-Plane 11. La versione Early Access ha un costo di 24,99 Euro e il software è 40 GB, quindi è opportuno avere una buona linea internet.


System Requirements:

  • OS: Windows 7 / 8 / 10 (64-bit versions only)
  • Processor: AMD APU Kaveri A10-7850K or Intel Core i3 6100
  • Memory: 8GB RAM
  • Graphics: Radeon R9 Fury or GeForce GTX 970 (4GB VRAM)
  • DirectX: Version 11
  • Network: Broadband internet connection
  • Storage: 40GB available space
  • Sound Card: DirectX Compatible
  • Steam account required


I primissimi commenti su internet, soprattutto provenienti dagli States dove si sono avuti il maggior numero di download, non sono proprio esaltanti. Molti preferiscono il vecchio FSX con qualche miglioria, altri optano per X Plane 11 suggerendo una libreria adeguata di addon di aerei e scenari. Alcuni dicono che è una scopiazzatura di Flight, il simulatore di Microsoft, fallito prima ancora di essere immesso sul mercato, ma ancora è presto per poter fare dei commenti e delle valutazioni serie. Per i più appassionati linko questo corposo articolo in inglese inerente il prodotto.


LOCKEED MARTIN P3D

Anche la Lockeed Martin mette in prima linea il suo pezzo da novanta. A fine mese la casa di Wichita renderà pubblico il suo nuovo simulatore versione 4. La grande novità è che sarà anch'esso a 64 bit







Alcune caratteristiche annunciate dalla Lockheed sono:
  • Dynamic Lighting
  • Rain/Snow particles
  • Global 3D trees
  • A fully reworked development software
  • New default vehicles


Inizialmente potrebbero esserci incompatibilità tra gli addon per i simulatori a 32 bit (specialmente quelli free download) e il simulatore a 64 bit. Sul pay, le grandi software house stanno già lavorando per prodotti a 64 bit, quindi basta attendere qualche settimana, per i free i tempi si dilatano.


Il 30 maggio P3D ufficializzerà l'uscita; di conseguenza fino ad allora non avremo validi feedback e quindi per ora mi astengo da ogni commento. 

FSX: Stelle rosse nei cieli d'Oriente - FSX: Red Star in the Eastern Skies


La Nord Korea mostra i muscoli al mondo grazie ai suoi missili  che minacciano l'intero oriente e gli Stati Uniti. Tanta potenza missilistica a fronte di una povera aviazione! E dal punto di vista della simulazione?

The North Korea shows muscles with its  missiles that threaten the Eastern Countries and the United States. So much missile power opposed to an obsolete aviation! And from the point of view of simulation?

In un mio precedente post avevo esaminato dal punto di vista operativo e della simulazione la situazione dell'aeronautica siriana e lo stesso ho fatto  per quella russa sui cieli di Siria
Concludo la disamina prendendo in considerazione quella della Corea del Nord.
Kim Jong-un ha lanciato una sfida al presidente Trump proseguendo i test missilistici nucleari per ribadire, a chi avesse ancora qualche dubbio, la potenza del paese nell'area dell'estremo oriente ponendo di fronte alle loro responsabilità paesi come Cina, Russia e marginalmente il Giappone.

Shenyang J6

La difesa della nazione è affidata all'Armata Popolare di Corea, che si divide in cinque branche: esercito, marina, aeronautica, forze missilistiche strategiche e forze speciali.
I livelli di forza delle Forze Armate nord coreane non sono omogenee, l'Esercito nord coreano da sempre prediletto da Kim Jong-un può schierare più di un milione di uomini che, a parte qualche unità di élite, ha dei gap inerenti l'addestramento, la vetustità e l'inefficienza di materiali e mezzi in dotazione. La Marina può schierare qualche motovedetta e alcuni vecchi sommergibili ex sovietici, un'accozzaglia di canotti di fronte ai gruppi da battaglia dell'US Navy capeggiati dalle portaerei nucleari.

Chengdu J7

L'Aeronautica, Joseon Inmingun Gong Gun o Forza aerea dell’esercito di liberazione del popolo coreano (in inglese Korean People’s Army Air Force, KPAAF), possiede materiali di volo inizialmente made in URSS. Di pari passo con l’acquisizione delle capacità industriali cinesi, le forniture sono diventate miste, ma non si può certamente affermare che la forza aerea nordcoreana abbia mai avuto una dotazione di macchine d’avanguardia. Il grosso dell’attività dei caccia, cacciabombardieri e aerei da attacco è affidata ai MiG- 21 e alle loro versioni cinesi F-7, poichè le ore di volo di MiG-29 e Su- 25 (gli unici un con una tecnologia più moderna) sono limitate da problemi di manutenzione.

Aero L39 Albatros

Sono in linea tra 40 e 50 bombardieri tattici H-5 (“Beagle”) assegnati a due reggimenti che svolgono anche compiti di addestramento. Attualmente, aggiornato al gennaio 2017, la Korean People’s Army Air Force dispone di circa 1600 aerei, ma in pratica non conosce il numerico preciso quindi possiamo azzardare che l'aeronautica potrebbe avere in organico tra i 1200 (compresi gli elicotteri) e i 1600 velivoli. Nello specifico.

Da combattimento risulterebbero 600 aerei circa:

Gli aerei da addestramento risulterebbero in totale 150 circa suddivisi:

Gli aerei da trasporto ammontano a 179 velivoli circa dei seguenti modelli:


Antonov An 24

Gli elicotteri ammontano a circa 280 e sono tutti di provenienza russa tranne 60 MD 500 Defender acquistati aggirando l'embargo ma ora quasi tutti a terra per problemi dei pezzi di ricambio. Spiccano  più di un centinaio Mil Mi-8 Hip, una ventina Mil Mi-24 Hind, e una ventina di Harbin Z-5 la versione cinese del Mil Mi 4.
Gli aeroporti sono circa 70, in gran parte concentrati nell’area attorno a Pyongyang e nelle province meridionali, non tutti sono sede di reparti operativi ma sono mantenuti in condizione di accoglierli in caso di necessità e una parte di questi non sono abilitati ad operare con aviogetti; infine vi sono alcuni tratti stradali predisposti a servire quali piste d’emergenza. Dal punto di vista delle infrastrutture c’è da aggiungere che la forza aerea può ricoverare tutti i suoi aerei da combattimento in shelter protetti o negli hangar in caverna.

Mil Mi 24 Hind

In conclusione i vari dittatori "Kim" hanno potenziato le capacità missilistiche investendo enormi somme per sperimentare ordigni con testate nucleari a scapito della forza aerea, consci che mantenere un'aeronautica efficiente e con capacità nucleari, con piloti addestrati ad affrontare i migliori Top Gun americani e sudcoreani, è difficile e più dispendiosa della "dissuasione" missilistica. In pratica, tranne qualche MiG 29 e Sukhoi 25, l'aeronautica nord coreana è un concentrato di rottami che farebbero la loro figura in un museo.





Andando alla simulazione, gli aerei dell'aviazione nord coreana sono pressoché tutti di fabbricazione russa. Li potete scaricare linkando il mio post sull'aviazione siriana  e su russa sui cieli di Siria.
Di seguito alcuni velivoli da scaricare non compresi tra quelli dei miei post:










MiG 23 FLOGGER (clicca qui per il download)

Antonov An 24 (clicca qui per il download)

Ilyushin Il 76 (clicca qui per il download)

Ilyushin Il 62 2D panel solo per FSX (clicca qui per il download)

Antonov An 2 solo per FSX (clicca qui per il download)

L39 Albatros  (clicca qui per il download)


Come avrete immaginato gli scenari della Corea del Nord non si trovano facilmente su internet; il lavoro migliore è lo scenario  "North Korea Skies Sceneries" che, seppur limitato, comunque ci permette di volare sopra i cieli più proibiti del mondo.





Video incidente aereo vicino Washington - Force Landing Video Paine Field

Il 2 maggio un aereo Piper PA-32 Cherokee Six è schiantato su una strada nella cittadina in Mukilteo vicino Washington. Il pilota, un ragazzo dell'Oregon era appena decollato da Paine Field Airport, quando il motore ha avuto un avaria. Il pilota ha cercato di riavviare il motore a circa 150 metri dal suolo prima di decidere di effettuare un atterraggio di emergenza sulla strada. Il velivolo ha toccato i cavi elettrici e ha preso fuoco anche perchè i serbatoi erano pieni di carburante. Fortunatamente non ha colpito nessuno e pilota e passeggero si sono salvati.

Piper PA-32 Cherokee Six during an apparent force landing the aircraft clipped power lines and impacted vehicles and roadway terrain south of Snohomish County Airport (Paine Field) (KPAE) in Everett, Washington. The airplane sustained substantial damage and the two occupants onboard were not injured. The pilot reported that he lost engine power upon takeoff, was unable to restart the engine midair, and was searching for a place to set the plane down, when he snagged power lines and then wiped out a traffic signal. 



Zona interessata dall'incidente. Il punto giallo è la posizione dell'auto che ha filmato l'evento

Altra prospettiva. Si intravede la pista dove era decollato l'aereo e il punto giallo è la posizione dell'auto

FSX/P3D: Cessna 162 Skycatcher free download

La Casa di Wichita nel 2013 dichiarò che il Cessna 162 Skycatcher non aveva più futuro. La storia del LSA per eccellenza, erede della stirpe della fortunatissima serie 152, 172 e 182, è finita. Ora la Software House Flight 1 ha annunciato il rilascio free di questo aereo che gira su simulatori  FSX e P3D.

In October 2013 Cessna CEO Scott Ernest stated that the Skycatcher (LSA) had "no future"and in late January 2014 Cessna told its dealers to stop offering the 162. On 11 February 2014, Cessna removed all marketing for the Skycatcher from their official website. Now Software House Flight 1 announced the free release of this plane that running on FSX and P3D simulators.



Nel 2013 il CEO di Cessna Scott Ernest annunciò che il 162 Skycatcher, il primo LSA della casa di Wichita, non aveva più futuro in quanto il mercato non aveva ben accolto la novità senza contare gli inconvenienti durante i test di volo e le modifiche chieste dalla FAA che avrebbero richiesto ulteriori costosi test di volo facendo lievitare i costi. A gennaio 2014 ne erano stati venduti circa 195 e la Cessna, nel 2014, ne aveva ancora 80 circa utili per le parti di ricambio da immettere sul mercato. Un fallimento totale per chi ha comparato questo aereo e che comunque ha dovuto tirare fuori 115 mila dollari , riferito al modello base, senza "optional"

Cockpit real del Cessna 162

La famosa Software Flight 1 ora ha rilasciato con un download free lo Skycatcher dal proprio sito basta cliccare qui e seguire le istruzioni per lo scaricamento. Funziona su FSX e P3D e visto l'alto realismo del modello sono convinto che vi divertirete, magari decollando dall'aeroporto della vostra città.
Buon volo!

Cockpit dello Skycatcher della Flight 1 identico a quello real




FSX/P3D: Falchi siriani sul nostro simulatore - Syrian hawk on FS

Il 4 aprile aerei siriani avrebbero bombardato l'area di Idlib con i gas provocando la morte di almeno 74 persone, la maggior parte delle quali civili. Ciò ha portato una ritorsione americana con il lancio di 59 missili Tomahawk.
Ma di quali aerei dispone l'aviazione siriana?

On April 4, Syrian fighter would bomb the Idlib area with gas killing at least 74 people, most of them civilians. This led to an American retaliation by launching 59 Tomahawk missiles.
The action brought by the sky that raises the question of which planes have the Syrian air force?



Clicca qui per allargare


Il bombardamento chimico è cominciato poco dopo le 6 di mattina ora locale e ha colpito la città di Khan Shaykhun, a una settantina di chilometri a sud di Idlib. Qualche ora dopo un altro attacco, questa volta con armi convenzionali, ha colpito l’ospedale che aveva accolto la maggior parte dei feriti fino a quel momento. In molti hanno parlato di un attacco “double tap”, che significa bombardare i soccorritori che si stanno prendendo cura delle persone rimaste ferite nel primo bombardamento, tattica usata per distruggere le prove dello scellerato atto all'opinione pubblica e che in passato è stata usata diverse volte dal regime di Assad. Ciò ha poi scatenato la ritorsione americana con il lancio di 59 missili cruise RGM/UGM-109E Tomahawk sulla base di Shayrat, da dove sono partiti gli aerei per il bombardaamento con i gas, che hanno danneggiato alcune infrastrutture e 5 aerei siriani in manutenzione. 

Mig 21 nella base di Shayrat


Tralasciando l'atto riprovevole che merita tutta la condanna dell'opinione pubblica internazionale, focalizziamoci su quello che è l'aviazione siriana, le basi e i loro aerei.
In un mio post precedente avevo esaminato la situazione riferita all'aviazione russa in Siria e, in quello successivo , i modelli di aerei russi che si possono scaricare per arricchire il nostro simulatore.
Per completare lo scenario oggi esaminiamo quali aerei dispone l'aeronautica siriana e poi trasposto al nostro simulatore.

Sukhoi SU 24 russi nella base di Latakia

La al-Quwwāt al-Jawwiyya al-ʿArabiyya al-Sūriyya nome arabo dell'aviazione siriana fino agli anni prima della guerra civile era una delle più grandi aviazioni del medio oriente con ben 800 velivoli e 40 mila uomini. Tradizionalmente l'aviazione siriana è stata equipaggiata con velivoli e materiali dai sovietici prima e russi dopo, anche perchè la Siria cadeva (ai tempi della guerra fredda) nella sua sfera di influenza. Nel corso degli anni mezzi e materiali sono sempre più invecchiati, tanto che la maggior parte di aerei risultano obsoleti e inadeguati a fronteggiare un improbabile dogfight con velivoli occidentali della 4^ generazione, senza contare le numerose perdite in 4 anni di guerra da parte dei ribelli anti Assad.

Addestratori L39 siriani

Attualmente la flotta risulta composta in massima parte da aerei antiquati quali MiG-23 Flogger, MiG-21 Fishbed, Sukhoi Su-24 Fencer, Sukhoi Su-22 Fitter, addestratori armati L-39 per un totale stimato, riferito all'anno 2016, di circa 200 aerei da combattimento, a tale cifra si aggiungano 160 elicotteri Kamov Ka-27 Helix, Mil Mi-2 Hoplite, Mil Mi-24 Hind, Aérospatiale, SA 341 Gazelle, Mil Mi-14 Haze, di cui molti senza pezzi di ricambio e/o distrutti,come i 30 Gazelle forniti anni fa dalla Francia.
La situazione ha destato la seria preoccupazione della Russia tanto da convincere Putin a equipaggiare Damasco con 130 Mig 23, Sukhoi 24 aggiornati  e con alcuni Mig 29 nuovi.

Trasponendo lo scenario dai cieli della Siria allo schermo del nostro PC vediamo quali aerei possiamo trovare su internet e quali scenari scaricare.

AEREI


MIG 23 MF FLOGGER

MiG 23 clicca qui per il download  

MIG 23 


MiG 23 Alphasim clicca qui per il dowaload




MiG 21

Clicca qui per il download




MiG 29

MIG 29 clicca qui per il download






SU-24 FENCER 


SUKOI SU 24 FENCER clicca qui per il download


SUKHOI SU 22 FITTER


SUKHOI SU 22 FITTER clicca qui per il download


SCENARI

Purtroppo gli scenari sulla Siria sono molto risicati e dobbiamo accontentarci solo degli ottimi scenari degli aeroporti di Aleppo, Damasco e Latakia scaricabili dal sito Syriasim dietro una registrazione (account e pw); altrimenti sul sito FSXfreware potete scaricare un'altra scenery dell'aeroporto di Damasco (con  successivo fix di correzione) per FSX o chi possiede P3D lo scenario di Damasco di 143 MB, sempre dal sito FSXfreeware. Qualche mesh terrain della Siria la trovate pagamento, oppure freeware sul sito Simviation (cumulative per Syria e Giordania) suddivisa in 4 parti (1^ parte, 2^ parte, 3^ parte e 4^ parte).
Allora non vi rimane che provare un emozionante volo sulle dune desertiche del medio oriente magari a bordo di un MiG 21 o Sukhoi 22.


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